GriDa di FamE

La strada impervia si districava tra le montagne aride e scogliose. Una casa di pietre, i volti, le grida, una corsa ansimante di un bambino troppo adulto. Le grida mute diventano assordanti, è la fame di cibo, di amore, di un gesto, una carezza. Nell’attimo in cui le mani si incontrano, si rifocilla lo stomaco, il cuore, la mente. Ancora adesso attraverso il tempo e lo spazio, la fame di amore.

La poesia ha partecipato al concorso “Narranti Erranti”, molto carino come idea letteraria, un pò caotica e poco identificabile la votazione……beh è il mio primo concorso letterario!:)

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