CoSe

Oggi ho ascoltato due interviste una a Robert Peroni, il suo viaggio in Groenlandia, il suo rapporto con le popolazioni locali dal 1980, e il suo albergo “the red house”.
E l’altra all’artista di arte moderna Vik Muniz, che grazie all’aiuto di alcune persone che lavorano alla discarica di Rio de Janero ha realizzato quadri fantastici, che oltre al contenuto artistico sono permeati di vita e calore umano.

Ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa di stupendo nella propria vita.

Purtroppo non é così. Io non farò  mai nulla, ma non mancheró però con immensa gioia di conoscere storie di persone e di cose incredibili.

Annunci

iL seMaForo Blu – Gianni Rodari, Favole al telefono

Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza.

Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu’, e la gente non sapeva più come regolarsi.

“Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?”

Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu’, di un blu’ che così blu’ il cielo di Milano non era stato mai.

In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: “Lei non sa chi sono io!”

Gli spiritosi lanciavano frizzi: “Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.

Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini. Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva.”

Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all’incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.

Prima di spegnersi il semaforo blu’ fece in tempo a pensare:

“Poveretti! Io avevo dato il segnale di – via libera – per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio.”Cielo blu