Due pAsSi vErso iL maRe

Una delle più suggestive zone, che ogni anno non possiamo far a meno di visitare è l’Oceano…..ma non quello popolato e brulicante del nord, bensìgli ultimi avamposti dell’Africa del Nord, prima del desolante Sahara Occidentale.

Già perchè in questa fascia di territorio, si avverte ancora, il Marocco moderno e popoloso, ma si respira già un’altra aria. Aria di conflitti intestinali, contrabbando, desolazione, e tanta povertà trasmessa da un territorio arido e sconfinato dove le uniche ricchezze appartengono ai potenti grazie a impianti monumentali.

Ci siamo trovati sempre ad arrivare all’ultima roccaforte del mondo civilizzato, Tan Tan Plage, percorrendo da nord a sud la fascia sub-sahariana, sahariana.

Trascorriamo la notte nella cittadina di Icht presso una nuova struttura tra un albergo e un camping ….ma molto accogliente. Un posto dove fare un ultima doccia e dormire su lenzuola pulite.
Al tramonto decidiamo, un percorso avventuroso lungo il fiume Draa, o più cittadino lungo Guelmim?

Non possiamo non scegliere il Draa. Percorso da innumerevoli rally dakariani, più solitario, ma la nostra filosofia di viaggio é anche questa. Un’immersione più totale nella natura.

Proseguiamo così per asfalto superando Foum el Assan, verso Assa. Che di per se ci accoglie con strade moderne, scuole, la rocca di una vecchia fortificazione, illuminazione recente…..già così appare. E giusto dal termine apparire, perchè come ti dai uno sguardo in giro, noti che non c’è altro, le strade che proseguono asfaltate ben presto diventano sterrate…e inizia l’avventura..

Una volta fatto il pieno di benzina e il il pieno allo stomaco, chiediamo la direzione verso il letto del Draa, approssimativamente ci indicano la direzione, se per loro è molto chiara per noi è abbastanza offuscata, non vi sono punti di riferimento solo un gran plateau, e da li “prendete lo sterrato che parte dalla destra”…..si ma quale?! di sterrati c’è l’imbarazzo della scelta!!

Dopo qualche tentativo e qualche ulteriore indicazione dei soliti ragazzetti locali, finalmente partiamo. La strada lentamente diventa un letto del fiume Draa e notiamo che costeggia alla nostra sinistra una lunga, infinita catena montuosa, sempre inesorabilmente della stessa altezza, con le stesse increspature…..ma finirà prima o poi??

IMG_2176Finirà, finirà…..quando il letto del fiume Draa arriverà verso alla foce, allora il percorso si farà più torutoso.

Di fatto il Draa nei suoi 1.100 km di lunghezza esprime la sua massima espressione nella sua foce, prima di allora, prima di 50 km dalla foce il suo corso molto spesso è sotto terra, si nota la sua attività dall’infinito numero di oasi che seguono il suo corso.

Nasce dall’unione di due fiumi, il Dades e il Imini. All’altezza del Tizi’n Tichka ad est del Toubkal tra i 3000 e 4000 mt altitudine, tutti posti che passiamo abitualmente, ma a cui non prestiamo particolare attenzione come movimenti di acque, di gran lunga meno interessanti rispetto ai panorami.

Da vita a alla lunga vallata di oasi tra Ouarzazate e Zagora, si perde nelle chiare dune del deserto dell’erg Chigaga, per poi espandersi nel suggestivo lago Iriki, e da lì tortuosamente tra avvallamenti e plateau verso il mare. Ovviamente il tutto nella vostra immaginazione il fiume riappare solo a 50 km dal mare!!

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